La Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN) negli ultimi anni ha individuato nel suo sistema di Corsi di Dottorato un settore strategico per la produzione di ricerca avanzata e di formazione superiore. Per questo motivo ha destinato al settore un importante sforzo di organizzazione e di propulsione. In quest’azione l’Ateneo è stato autorevolmente confortato sia dalle indicazioni ministeriali sia dalla generale politica comunitaria sulla formazione superiore. In armonia con le indicazioni ministeriali, i principali elementi sui quali l’Ateneo fonda la propria strategia per il settore dei Dottorati di Ricerca sono:

a) perseguire l’eccellenza nell’offerta didattica e formativa dei Corsi di Dottorato;

b) collegare sinergicamente l’impegno sui Dottorati all’attività scientifica dell’Ateneo.

Per questi obiettivi l’Ateneo ritiene opportuno valorizzare la qualità e la quantità della didattica specifica impartita dai suoi Corsi di Dottorato, i loro collegamenti internazionali e la loro attenzione ai paesi culturalmente emergenti, i rapporti con la realtà produttiva e sociale presente sul territorio e la qualità e quantità della ricerca svolta dai docenti. Per perseguire tale politica, gli organi di governo dell’Ateneo hanno assunto una serie di iniziative di carattere strutturale. Nel seguito vengono illustrate le principali:

istituzione di una Commissione Permanente per i Corsi di Dottorato di Ricerca (novembre 2002, D.R. n. 4333), con il compito di guidare un processo di riprogettazione e razionalizzazione dei Corsi di Dottorato;

messa a punto di una metodologia di valutazione e di monitoraggio dei Dottorati. La procedura è stata progettata sulla base delle indicazioni del Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario nazionale (CNVSU) del MIUR e della Commissione Europea Ministeriale per il cofinanziamento europeo. Essa si basa sull’uso di numerosi parametri oggettivi legati principalmente a cinque aspetti: a) qualità del progetto formativo; b) produzione scientifica di docenti e dottorandi; c) rapporti con la comunità scientifica nazionale ed internazionale; d) rapporti col contesto socio-economico; e) capacità di attrarre risorse. Si è offerto, pertanto, agli organi di governo dell’Ateneo uno strumento di selezione delle iniziative, basato su un’accurata individuazione dei punti di forza e di debolezza di ogni Dottorato;

Attivazione di Scuole di Dottorato. Con D.R. n. 2199 del 20.07.2006 l’offerta formativa post-laurea della SUN è stata organizzata in Scuole di Dottorato, recependo le sollecitazioni del CNVSU, l’indicazione del Decreto sulla programmazione 2004-06 (n. 262 del 5 agosto 2004, Art. 17, comma 2), ed il parere n. 106 espresso dal CUN il 16/09/04. La motivazione principale per l’istituzione di Scuole è stata quella di una razionalizzazione dell’offerta formativa. Nell’ambito delle Scuole sono stati aggregati Corsi di Dottorati di aree scientifiche con affinità metodologiche e culturali con l’intento di favorire: a) lo sviluppo di connessioni multidisciplinari e ricerche di confine tra i diversi saperi; b) il coordinamento nell’organizzazione e gestione dell’attività formativa; c) le collaborazioni scientifiche nazionali e internazionali; d) i rapporti con il sistema economico-sociale e con il mondo della produzione di beni e servizi, sia per la qualificazione professionale dei dottorandi e il loro inserimento lavorativo, sia per il reperimento di fondi (borse di dottorato, contratti di ricerca, etc.); d) l’internazionalizzazione intesa sia nel senso di apertura a studenti di altri Paesi sia come inserimento dell’attività formativa e di ricerca dei dottorandi in reti internazionali.

Internazionalizzazione dei Dottorati. Con Nota N. 12773 del 13.04.2007 è stato dato l’avvio ad un processo finalizzato ad incentivare la mobilità dei dottorandi all’estero e nel contempo promuovere la partecipazione di studenti stranieri ai Corsi di Dottorato della SUN e alla creazione di Dottorati internazionali. I Coordinatori

che hanno aderito al progetto hanno assunto l’impegno:

-       di garantire un periodo di almeno tre mesi di formazione all’estero per tutti gli allievi con borsa;

-       di tenere in lingua inglese (o in altra lingua comunitaria scelta) i 2/3 dei corsi, purché almeno un allievo straniero risulti realmente iscritto al corso;

-       di utilizzare, per i dottorandi stranieri, la lingua inglese (o altra comunitaria da indicare) per le prove del concorso di ammissione al Dottorato e per la redazione della tesi;

-    eventualmente aderire alla procedura finalizzata all’attribuzione della certificazione aggiuntiva del titolo di “Doctor Europaeus”.

L’iniziativa è stata accolta dal 88% dei Dottorati della SUN.

Nel Bando per l’ammissione ai Corsi di Dottorato di Ricerca XXIV Ciclo, G. U. n.82 del 21.10.2008, 12 dei 35 Dottorati di Ricerca della SUN hanno riservato 24 posti, di cui 12 con borsa, a stranieri.

   
 
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